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Convegni - Rassegna stampa:

Da "IL MATTINO" del 22/11/2009


Un plebiscito di consensi per trasferire a Castelcapuano le scuole di specializzazione e non rompere il binomio che da oltre cinquecento anni lega la sede monumentale del centro storico alla giustizia. «Castelcapuano e la giustizia: un connubio indissolubile» è il tema del convegno che si è svolto ieri nel Saloncino dei Busti e si è concluso con la decisione, unanime da parte dei rappresentanti della giustizia napoletana, delle autorità politiche e territoriali, di istituire un tavolo tecnico, composto da avvocati, magistrati, notai, rappresenti di Comune, Regione e Soprintendenza, che si occuperà di valutare e razionalizzare gli spazi (390 stanze) dell'antica sede del Tribunale di Napoli e stimare gli interventi strutturali necessari,le risorse economiche da impegnare e come reperirle.

C'è già un progetto: creare un organismo giuridicamente rilevante, una fondazione che gestirà le attività e le risorse per rendere possibile il recupero di Castelcapuano come monumento storico cittadino e come simbolo della giustizia napoletana. Il convegno, organizzato dal centro studi Castelcapuano presieduto dall'avvocato Mario Ruberto, ha raccolto molte adesioni. Il presidente della Corte d'appello di Napoli, Antonio Buonajuto, è intervenuto, nella sua relazione introduttiva, sull'importanza di trovare una soluzione di continuità nello svolgimento delle funzioni giudiziarie a Castelcapuano, ora che sta per essere ultimato il trasferimento definitivo degli uffici della Corte d'appello nella cittadella giudiziaria al centro direzionale. Sono intervenuti al convegno il presidente della prima sezione civile della Corte d'appello, Maurizio Gallo, il procuratore generale della Corte d'appello di Napoli, Vincenzo Galgano, il direttore generale per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli, Luigi Goglia, il neo eletto presidente della giunta distrettuale dell'Associazione nazionale magistrati, Michele Ciambellini, il presidente del consiglio dell'Ordine degli avvocati, Francesco Caia, il notaio Giuseppe Di Tronso, il presidente della scuola notarile, Giancarlo Laurini, il professor Fabio Mangone, ordinario di Storia dell'architettura della Federico II, esponenti delle associazioni forensi. Presenti inoltre il sindaco Rosa Iervolino, l'assessore regionale Oberdan Forlenza, Amalia Scielzo in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni architettonici. Hanno partecipato al dibattito anche rappresentanti dei commercianti della zona: per loro il rilancio della storica sede del tribunale vuol dire rinascita. «Recuperare Castelcapuano - spiega l'avvocato Ruberto - vuol dire restituirlo alle sue funzioni di giustizia e alla città per una rinascita culturale, sociale e commerciale del centro antico». © RIPRODUZIONE RISERVATA