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Convegni - Rassegna stampa:

Da "IL DENARO" del 28/11/2009

28-11-2009

convegno

A.A.A. Offresi Castel Capuano

Nasce a Napoli l Centro Studi e osservatorio per la giustizia

 

Fiorella Franchini

Singolare destino quello del vecchio castello: fortezza, dimora reale, carcere, ufficio giudiziario, palcoscenico d'intrighi e di lotte per il potere, tempio della giustizia. Da oltre vent'anni si discute sul futuro possibile, alternando proposte più o meno compatibili con la struttura monumentale che tra il 1858 e il 1863, subì rimaneggiamenti con il restauro del Riegler. L'imminente trasferimento degli ultimi uffici giudiziari ripropone il dilemma, accompagnato dall'urgente richiesta d'intervento conservativo e dalla rivendicazione una sorte dignitosa. Nasce il Centro Studi ed osservatorio per la giustizia intitolato "Castel Capuano" che ha promosso, nel Saloncino dei Busti, per opera del suo presidente l'avvocato Mario Ruberto, un convegno dedicato al "connubio indissolubile" tra il palazzo e i valori del diritto. Padrone di casa il Presidente della Corte d'Appello Antonio Buonajuto; numerosissimi gli interventi, dal Sindaco Iervolino all'Assessore Regionale Oberdan Forlenza, dal Presidente del Consiglio dell'Ordine forense Francesco Caia, al Procuratore Generale Galgano. L'escursus storico del pres. Maurizio Gallo e le note tecniche del prof. Fabio Mangone, hanno messo in evidenza l'importanza storica del castello e la necessità di scegliere una funzione compatibile con la tutela degli spazi. Esclusa la sistemazione dei Giudici di Pace, per l'eccessivo impatto ambientale, le proposte sono orientate alla creazione di un polo formativo delle professioni legali, avvocati, magistrati, notai, e al potenziamento della Biblioteca De Marsico, per trasformarla nella più grande raccolta di testi giuridici d'Europa. Un'iniziativa che risulta coerente con il piano comunale d'ampliamento della cittadina degli studi e di valorizzazione del centro storico di Napoli. Un monumento, infatti, non può essere solo un sacrario della memoria ma deve restare vitale e fruibile alla collettività. In quest'ottica il recupero di Castel Capuano s'inserisce in un ampio progetto integrato urbano che mira a rivalutare l'intero contesto ed incidere positivamente sulle attività economiche e civili. Un programma ambizioso e non immediato da realizzare con ingenti fondi pubblici ed europei, circa 80 milioni, di cui solo 3 milioni destinati al restauro. Il prossimo passo è dunque, l'istituzione di un tavolo tecnico che riunisca i diversi intenti e la creazione di una Fondazione che intercetti i finanziamenti necessari e si occupi della gestione. Un atto dovuto perché, come ha scritto Gigi Di Fiore, "nessun monumento, come quel vecchio castello, napoletano riesce a raccontare con tanta evidenza i chiaroscuri di un'intera città".

num. 224 - pag. 72